26 febbraio 2024, 16:36
15 giocatori di rugby italiani hanno festeggiato la vittoria del Campionato Sei Nazioni Under 20 con una rauca interpretazione nello spogliatoio di “Nessun dorma”, dall'opera “Turandot” di Puccini.
È difficile immaginare un sentimento più trionfante di quello di rappresentare il proprio Paese sulla scena mondiale e vincere. Questo era l'umore della squadra italiana di rugby under 20, che ha festeggiato la vittoria del Sei Nazioni nel modo più italiano che si possa immaginare: con l'opera.
Con l'euforia della vittoria e l'adrenalina nelle vene, i quindici giovani della nazionale italiana di rugby sono tornati negli spogliatoi dopo la vittoria sui francesi con il punteggio di 23-20.
In un coro travolgente guidato da Davide Ascari, l'intero ensemble si è riunito con una voce squisita per cantare una delle più grandi arie dell'opera, “Nessun dorma”, dalla partitura di Puccini. Turandot.
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La nazionale italiana di rugby Under 20 festeggia la vittoria del Campionato Sei Nazioni con un entusiasmante Nessun Dorma
Non avrebbero potuto scegliere una canzone più perfetta per la loro vittoria. L'amata canzone del tenore “Nessun dorma” è diventata una delle preferite della cultura popolare dopo la performance di Pavarotti ai Mondiali del 1990 in Italia.
Nella sua sede originaria, come parte delle opere di Puccini Turandotle parole sono in qualche modo manipolative, incanalando il marchio di inganno e inganno di Tremotino.
Ma come inno sportivo, non è altro che un inno trionfante, con quelle parole finali pronunciate trionfalmente: “Vincero! Vincero!” Si traducono in: “Vincerò!”
E vincere è quello che ha fatto la Nazionale Under 20 italiana. Bravo a Davide Ascari e all'intera squadra.
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